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COME FARE PER

Imu e Tari

Come Fare:
COMUNICARE L’ISCRIZIONE, LA VARIAZIONE O LA CESSAZIONE PER L’APPLICAZIONE DELLA TARI ( TASSA SUI RIFIUTI URBANI):

Coloro che iniziano il possesso, l’occupazione o la detenzione a qualsiasi titolo di un nuovo immobile,  che può essere adibito ad uso abitativo o all’esercizio di attività commerciale, devono necessariamente comunicare l'iscrizione per l’applicazione della TARI il prima possibile dalla data di avvenuta occupazione.

Nel caso in cui si verificano delle modifiche nei dati anagrafici, nel recapito dei documenti, nei dati catastali, nelle metrature e nelle superfici degli immobili, nonché nella tipologia di attività esercitata, il contribuente TARI è tenuto a presentare una dichiarazione di variazione. 

La verifica delle variazioni anagrafiche dei residenti è effettuata d’ufficio con una cadenza non inferiore a due volte ogni anno solare e con effetto a decorrere dal primo giorno  successivo all’aggiornamento. E’ in ogni caso esclusa l’automatica volturazione d’ufficio, pertanto, in caso di inerzia del contribuente, l’ufficio tributi provvederà a contattare i componenti del nucleo familiare interessati dalla variazione anagrafica, al fine di acquisire una nuova dichiarazione ai fini TARI per l’individuazione del nuovo intestatario della  scheda tributo, salvo in caso di mancato riscontro a provvedere d’ufficio.

Nei casi in cui si cede un’immobile a qualsiasi uso adibito oppure se si procede al distacco delle utenze elettriche ed idriche è necessario comunicare la cessazione dell’utenza Tari il prima possibile dalla data di avvenuta cessazione.

Il distacco delle utenze dovrà essere comprovato con la documentazione di cessazione rilasciata dai gestori delle varie utenze.

La comunicazione può essere presentata direttamente all’ ufficio Tributi del Comune a mezzo e-mail oppure spedita per posta tramite raccomandata con avviso di ricevimento A.R.

 


RICHIEDERE L’INAGIBILITA’ O ABITABILITA’ DI UN FABBRICATO AI FINI DELL’APPLICAZIONE DELL’IMU E DELLA TARI:


Un fabbricato è da considerarsi inagibile o inabitabile quando risulta pericolante e presenta un degrado funzionale e strutturale superabile solo con interventi di ristrutturazione.


In particolare il fabbricato  quando è caratterizzato da un degrado fisico sopravvenuto (fabbricato diroccato, pericolante, fatiscente e simile), non superabile con interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria, bensì con interventi di restauro e risanamento conservativo e/o ristrutturazione edilizia, ai sensi dell'articolo 3, comma 1, lettere c) e d) del dPR 6 giugno 2001, n. 380. Mentre è da considerarsi inabilitabile quando non è garantito il rispetto dei requisiti minimi igienico-sanitari per l’utilizzo dell’immobile.


Lo stato di inagibilità o inabilità può essere dichiarato dal contribuente, attraverso apposita autocertificazione presentata al Comune sulla base del modello presente nella sezione modulistica. Tale dichiarazione da parte del contribuente, deve essere presentata al Comune accompagnata da una dichiarazione sostitutiva ai sensi D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, che attesti la dichiarazione di inagibilità o inabitabilità del fabbricato da parte di un tecnico abilitato,.


A tal fine si specifica che la perizia di stima dello stato inagibilità o inabitabilità da parte di un tecnico privato abilitato può essere allegata alla dichiarazione stessa, oppure il contribuente deve dichiarare di esserne in possesso alla data della dichiarazione, e successivamente, in sede di accertamento, l’Ufficio Tributi comunale ne accerterà l’esistenza alla data di presentazione della dichiarazione stessa.


In alternativa lo stato di inabitabilità o di inagibilità può essere accertato: da parte dell'Ufficio tecnico comunale, con spese a carico del possessore, che allega idonea documentazione alla dichiarazione;


La comunicazione può essere presentata direttamente all’ ufficio Tributi del Comune a mezzo e-mail oppure spedita per posta tramite raccomandata con avviso di ricevimento A.R.



 

CHIEDERE IL RIMBORSO DI UN VERSAMENTO IMU O TARI NON DOVUTO:

Il contribuente che ha versato indebitamente al comune l’imposta Imu o la tassa Tari può avviare la procedura di rimborso presentando domanda entro il termine di cinque anni dal giorno del versamento o da quello in cui è stato accertato il diritto alla restituzione.


L’istanza di rimborso per l’Imu o per la Tari può essere effettuata utilizzando rispettivamente gli appositi moduli. 

La comunicazione può essere presentata direttamente all’ ufficio Tributi del Comune a mezzo e-mail oppure spedita per posta tramite raccomandata con avviso di ricevimento A.R.

 

CHIEDERE L’ANNULLAMENTO DI UN AVVISO DI ACCERTAMENTO IMU O TARI:

L’istanza di annullamento per l’avviso di accertamento dell’Imu o della Tari può essere effettuata utilizzando rispettivamente gli appositi moduli, qualora il contribuente rilevi delle inesattezze nelle contestazioni descritte nell’avviso di accertamento.

La comunicazione può essere presentata direttamente all’ ufficio Tributi del Comune a mezzo e-mail oppure spedita per posta tramite raccomandata con avviso di ricevimento A.R..

Link modulistica:
http://www.comune.ussaramanna.vs.it/Dettaglio-Aree-Tematiche?IDCategoria=3123

 



Dove Rivolgersi:

La Responsabile del Servizio è la Dott.ssa AnnaCaddeo
La Responsabile del Procedimento è la Rag. Pamela Serra

tel 0783/95015 interno 6 - interno 5

email:

amministrativo@comune.ussaramanna.vs.it

email: ragioneria@comune.ussaramanna.vs.it